I risultati di uno studio recente evidenziano una composizione e delle proprietà tecnologiche simili alle farine di legumi comunemente utilizzate in prodotti alimentari ad oggi in commercio
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I risultati di uno studio recente evidenziano una composizione e delle proprietà tecnologiche simili alle farine di legumi comunemente utilizzate in prodotti alimentari ad oggi in commercio
Secondo uno studio, farina d’orzo e tritello sono utilmente utilizzabili per lo sviluppo di prodotti di panetteria che favoriscano l’aumento dell’assunzione giornaliera di beta-glucani
Uno studio ha valutato l’uso dell’imaging iperspettrale, una tecnica non distruttiva in grado di rivelare differenze legate alla struttura fisica e chimica per monitorare questo fenomeno
Da uno studio emerge che lo scanner NIR e il sensore NIR portatili sono idonei per la valutazione della qualità del prodotto
I risultati di uno studio recente effettuato da un gruppo di ricercatori internazionali per valutare l’effetto di formulazioni standard e a ridotto contenuto di sodio, confezionate sottovuoto e in atmosfera modificata, sulla cinetica di inattivazione mediante HPP di Listeria monocytogenes e dei batteri lattici responsabili del deterioramento del prosciutto cotto
Uno studio ha valutato la valorizzazione di specie botaniche alpine per preparare estratti da utilizzare per lo sviluppo di ingredienti naturali innovativi e sicuri
È noto che il deterioramento degli alimenti ha molteplici cause, di cui le principali sono l’atmosfera e la temperatura. Un fattore dannoso di cui si parla meno frequentemente è la radiazione ultravioletta (UV) proveniente dal Sole, che influisce sulla conservazione degli alimenti esposti. La radiazione UV nella sua globalità si divide in tre “finestre” di…
Con Raspberry Pi e AI, l’ispezione qualità diventa accessibile
Riutilizzo e riciclo guidano l’impatto climatico più dei materiali
Dati e machine learning trasformano efficienza e qualità nei micro-birrifici
Il consumatore accetta il “green”, ma solo se resta pratico da usare
Uno studio ha utilizzato un sensore elettrochimico intelligente, dimostrandone la capacità di distinguere tra campioni di caffè di diversa qualità, con una percentuale di classificazione corretta pari all’86.6%