Utilizzo dell’imaging iperspettrale in riflettanza per la rilevazione di frammenti di ossa in carne di pollo

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L’interesse da parte dei consumatori per alimenti con elevati standard di sicurezza è in continuo aumento. Di conseguenza, la disponibilità di metodi rapidi, non distruttivi ed accurati in grado di rilevare la presenza di corpi estranei nei prodotti è fondamentale per l’industria del settore.

In questo contesto, in uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori coreani (Lim et al., 2020), viene proposto l’utilizzo dell’imaging iperspettrale in riflettanza nel vicino infrarosso ad onda corta (SWIR) per determinare la presenza di frammenti di ossa in carne di pollo. In particolare, per la sperimentazione, in campioni disossati di diverso spessore (nell’intervallo compreso tra 3 e 9 mm) sono stati intenzionalmente inseriti frammenti di ossa con una lunghezza pari a circa 20-30 mm.

Gli spettri di riflettanza sono stati, quindi, acquisiti e sottoposti ad analisi delle componenti principali (PCA). I risultati dimostrano che i valori di lunghezza d’onda che forniscono maggiori informazioni sono pari a 1153.8 e 1480.2 nm. È stato, inoltre, osservato che 42 dei 45 frammenti incorporati in tutti i campioni sono stati rilevati in modo corretto, con un’accuratezza di rilevazione pari al 93% (solamente 3 frammenti non sono stati rilevati).

Concludendo, gli autori sostengono che i risultati fin qui ottenuti sono decisamente promettenti, ma ulteriori approfondimenti sono ancora necessari per migliorare la performance dell’algoritmo, estendendone l’applicazione anche ad altre tipologie di carne, come quella di manzo e di maiale.

Riferimenti bibliografici: Lim et al., Sensors, 20, 2020, 1-13

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