Cinque motivi secondo cui è necessaria l’ispezione a raggi-X

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Mike Pipe, Head of Global Sales di Mettler-Toledo Safeline X-ray

Un sistema a raggi-X ha principalmente il compito di rivelare i contaminanti, ma può anche offrire molto di più. Mike Pipe, Head of Global Sales di Mettler-Toledo Safeline X-ray, illustra alcuni dei motivi che convincono a investire nell’ispezione a raggi-X.

È stato dimostrato che l’ispezione a raggi-X rivela efficacemente un’ampia gamma di contaminanti fisici durante la produzione e il confezionamento degli alimenti. Questi sono infatti i principali ambiti di impiego di tale tecnologia, ma le sue capacità la rendono straordinariamente versatile, al punto che risulta efficace in molti settori oltre a quello dell’ispezione prodotti.

Molte aziende alimentari stanno già sfruttando i sistemi di ispezione a raggi-X per eseguire diverse attività di controllo qualità e verifica della conformità che vanno ben oltre la rivelazione dei contaminanti. Queste capacità aggiuntive devono essere tenute in considerazione quando si valuta il costo di un sistema di ispezione a raggi-X, che spesso viene ritenuto un investimento oneroso. Come si vedrà dalle informazioni illustrate in questo articolo, i risparmi sui costi offerti dall’ispezione a raggi-X sono notevoli e possono fornire importanti vantaggi per il successo di un produttore o di un marchio.

Quali sono i motivi per investire nell’ispezione a raggi-X? Presentiamo di seguito le cinque aree chiave nell’ambito delle quali questa tecnologia può fornire un contributo importante:

Rivelare i contaminanti e confermare la sicurezza degli alimenti

Data l’importanza associata alla sicurezza alimentare e le accurate verifiche che richiede, la rivelazione dei contaminanti è un aspetto critico del processo di ispezione prodotti di ogni azienda alimentare. Anche se esistono tecnologie alternative per la rivelazione dei contaminanti (in particolare la rivelazione dei metalli), i sistemi di ispezione a raggi-X sono la scelta più adeguata per molti prodotti alimentari. Essi possono offrire un livello eccezionale di rivelazione per contaminanti come metallo, vetro, ossa calcificate, pietre e determinate plastiche e gomme, indipendentemente dalla forma, dalle dimensioni o dalla posizione del corpo estraneo all’interno del prodotto.

L’ispezione a raggi-X si basa sull’assorbimento dell’energia da parte dei prodotti che passano attraverso un fascio di raggi-X, che invia a sua volta uno specifico segnale al rivelatore. Generalmente, i prodotti alimentari e farmaceutici hanno una densità relativamente più bassa rispetto ai contaminanti, che quindi assorbono più energia.

Nell’ambito del processo di configurazione, il sistema a raggi-X svilupperà un modello basato sul segnale fornito dai prodotti buoni (quelli senza contaminanti) in fase di passaggio. Se un prodotto appena uscito dalla linea di produzione supera la soglia definita, è possibile che contenga un contaminante e pertanto viene espulso. Tuttavia, questo metodo che prevede la misura delle differenze di assorbimento tra sostanze a bassa e alta densità presenta dei limiti per l’ispezione prodotti. Ad esempio, i contaminanti caratterizzati da densità inferiore, come insetti, legno e pellicole di polietilene, non vengono rivelati.

L’implementazione di un sistema di ispezione a raggi-X e di ogni altro strumento dedicato all’ispezione prodotti deve essere effettuata a seguito di un’analisi HACCP, ovvero dei rischi e dei punti critici di controllo (oppure di un’analisi HARPC, che è stata introdotta di recente e valuta i pericoli e i controlli preventivi basati sui rischi), che identifica i rischi di contaminazione associati alla produzione e le modalità per mitigarli. Questo processo dovrebbe servire a valutare i punti di una linea di produzione o confezionamento in cui sia maggiore il rischio di contaminazione e che quindi preferibilmente richiedono l’implementazione di uno strumento di ispezione prodotti.

Le aziende alimentari, così come i retailer e i supermercati, hanno l’obbligo nei confronti dei propri clienti e del pubblico in generale di ridurre al minimo il rischio che i contaminanti nei prodotti alimentari possano passare inosservati. Qualora non ci riuscissero e non fossero in grado di dimostrare di aver preso tutte le misure necessarie per evitare quest’eventualità, potrebbero dover affrontare conseguenze molto serie.

Evitare i richiami di prodotto

Per le aziende alimentari, i richiami di prodotto rappresentano un pericolo doppio: da un lato, i costi associati allo spreco di tempo e prodotti e, dall’altro, il danno per la reputazione. Le esperienze di diversi marchi nel corso degli anni hanno dimostrato che, mentre i primi vengono spesso riassorbiti rapidamente, gli effetti negativi per la brand reputation possono essere molto più duraturi.

L’efficace rivelazione e la rimozione dei contaminanti rientrano nella categoria delle corrette pratiche aziendali e di attenzione ai clienti. Laddove implementate in modo appropriato, le tecnologie di ispezione prodotti, come i sistemi a raggi-X, sono strumenti essenziali, in grado di far risparmiare alle aziende alimentari molto più denaro rispetto a quelli che sono i costi associati al loro ciclo di vita. In altre parole, il risparmio derivante dalla mancata implementazione dell’ispezione a raggi-X non solo rappresenta una mancanza di attenzione per la sicurezza degli alimenti e dei consumatori, ma mette fondamentalmente a rischio la prosperità del marchio stesso.

L’implementazione di un programma di ispezione a raggi-X ben progettato consente di tagliare i rischi e i costi associati ai richiami di prodotto, con l’acquisizione di dati in tempo reale che potrebbe contribuire a isolare e richiamare lotti contaminati più piccoli invece di interi cicli di produzione.

Proteggere i brand

Questo aspetto è strettamente associato ai richiami di prodotto, che sono procedure lunghe e costose per qualsiasi azienda, capaci di causare potenzialmente un grave danno per il brand. Tuttavia, dover affrontare l’imbarazzo di richiamare diverse migliaia di prodotti è davvero poca cosa se l’assenza di efficacia nelle ispezioni determina un grave incidente che mette a repentaglio la salute o la vita di una persona.

È ovvio presupporre che simili incidenti portino a importanti azioni legali contro i soggetti ritenuti responsabili. Se un consumatore soffoca per un osso non individuato in un alimento e una verifica HACCP o HARPC dimostra che questo rischio di contaminazione avrebbe dovuto essere identificato e mitigato con l’ispezione a raggi-X, il produttore e tutti i relativi fornitori devono risponderne. E sotto la lente finisce anche la relazione tra il produttore e il retailer.

Individuando i contaminanti prima che qualsiasi prodotto possa lasciare lo stabilimento, un sistema di ispezione a raggi-X non contribuisce solo a garantire che questa situazione non si verifichi mai, ma offre anche la documentazione necessaria a dimostrare che un produttore o un retailer stia mantenendo gli standard operativi richiesti per proteggere se stesso, i suoi clienti e i consumatori. Ciò potrebbe dimostrarsi essenziale nell’ambito delle cause legali derivanti dall’individuazione di un contaminante in un alimento.

Ma l’ispezione a raggi-X non deve essere necessariamente utilizzata solo come misura di difesa. Sempre più spesso, le aziende alimentari utilizzano i sistemi a raggi-X come mezzi per creare un’immagine di qualità superiore dei propri prodotti. In questo modo, sia i clienti che i consumatori sanno di poter avere maggiore fiducia nei prodotti di quella determinata azienda, perché la tecnologia a raggi-X consente di mantenere la conformità agli standard. In alcuni casi, questo potrebbe persino essere un fattore che retailer e supermercati cominciano a considerare nelle decisioni in merito ai prodotti da vendere.

Rispettare le normative e le specifiche dei retailer

Al momento, non esiste una legislazione definitiva che richiede alle aziende alimentari di implementare l’ispezione a raggi-X né alcun altro sistema di ispezione prodotti. Col tempo, sono tuttavia emersi standard e codici di condotta elaborati da enti normativi, come GFSI (Global Food Safety Initiative, iniziativa per la sicurezza alimentare globale) e GMP (Good Manufacturing Practice, norme di buona fabbricazione). Questi prevedono che le aziende alimentari rendano i propri processi quanto più possibile sicuri e trasparenti e richiedono l’ispezione di tutti gli alimenti e i prodotti correlati mediante raggi-X (riconoscendo forse in questo modo come i sistemi a raggi-X siano in grado di offrire i massimi livelli disponibili di ispezione prodotti).

Le linee guida pubblicate dal BRCGS nel 2020 specificavano i casi in cui i produttori avrebbero dovuto scegliere l’ispezione a raggi-X o la rivelazione di metalli oppure entrambe. Si consiglia l’ispezione a raggi-X quando contaminanti non metallici come vetro, pietre minerali, ossa calcificate o gomme o plastiche ad alta densità vengono identificati come possibili rischi. Inoltre, è consigliabile anche quando il prodotto si trova in una confezione di metallo o sono necessari ulteriori controlli (come la misurazione del peso, il livello di riempimento, l’ispezione della presenza di prodotto nei punti di chiusura, la ricerca di prodotti mancanti o rotti). Una combinazione di entrambe le tecnologie è raccomandata nei casi in cui si tema la presenza di contaminanti diversi, laddove i contratti con i retailer prevedano entrambe e se il produttore vuole essere sicuro che siano state prese tutte le precauzioni per ridurre al minimo il rischio di contaminazione.

Questi standard non sono solo prerogativa dei produttori: vengono infatti implementati dai retailer e, in alcuni casi, sono da essi utilizzati come base per la scelta dei fornitori. Inoltre, gli stessi retailer, in quanto depositari dei brand, stanno sviluppando i propri codici di condotta a cui anche i fornitori devono attenersi. Sempre più supermercati insistono sulla necessità che i fornitori implementino un programma formale di ispezione a raggi-X nella loro filiera.

La conformità a questi vari standard e codici di condotta sta quindi diventando sempre più importante per le aziende alimentari, che devono spesso garantire il rispetto di linee guida diverse per area geografica e clienti specifici. I sistemi di ispezione a raggi-X offrono assistenza anche in termini di tracciabilità, fornendo un audit trail dell’attività che consente di risolvere in modo rapido e trasparente dispute e richieste, oltre che di produrre agevolmente la documentazione necessaria per gli audit, permettendo ai produttori di dimostrare come i propri strumenti vengano mantenuti secondo gli standard più elevati.

Garantire l’integrità di prodotti e confezioni

Quasi tutto ciò che abbiamo discusso in questo articolo aveva a che fare con la capacità dell’ispezione a raggi-X di rivelare i contaminanti e di garantire che questi vengano rimossi dalla filiera prima che i prodotti finiscano nelle mani dei consumatori. Tuttavia, poiché il sistema di ispezione a raggi-X crea un’immagine in scala di grigi di ogni prodotto che lo attraversa, offre molto più della semplice rivelazione dei contaminanti. Questa tecnologia consente di eseguire un’ampia gamma di ulteriori verifiche per il controllo qualità, in grado di fornire vantaggi in termini di costi ed efficienza a quanti utilizzano i sistemi a raggi-X per tali scopi, eliminando in alcuni casi la necessità di ulteriori strumenti e operatori sulla linea di produzione.

Queste attività comprendono:

  • Conteggio dei componenti, identificazione dei componenti danneggiati: sapendo quanti articoli devono essere presenti in una confezione, l’immagine in scala di grigi permette di verificare facilmente che il numero sia corretto, oltre che di identificare eventuali componenti rotti. L’ispezione a raggi-X consente anche di verificare che un prodotto raggiunga livelli di qualità accettabili. Ad esempio, può controllare se a un prodotto come il pane all’aglio sia stata aggiunta la corretta quantità di burro.
  • Identificare le confezioni danneggiate e ispezionare la qualità dei sigilli per rivelare la presenza di prodotto nei punti di chiusura: le immagini a raggi-X mostrano danni come ad esempio lattine ammaccate e confezioni schiacciate o deformate, oltre a componenti mancanti come i tappi a vite. Per controllare l’area dei punti di chiusura in confezioni a bassa densità è possibile utilizzare un sistema dotato di uno speciale rivelatore a contrasto ultraelevato, in concomitanza con la rivelazione dei contaminanti e l’ispezione dell’integrità del prodotto.
  • Misurare il peso dell’intero prodotto e quello per zone: i raggi-X creano un’immagine tridimensionale del livello di assorbimento, in cui il valore su scala di grigi (assorbimento) rappresenta la terza dimensione. La somma di tutti i valori su scala di grigi in un’immagine è proporzionale al peso del prodotto e può essere confrontata col valore di peso noto di una confezione di riferimento. Questo controllo può essere ulteriormente perfezionato con la misurazione del peso per zone, grazie alla quale è possibile verificare separatamente il peso delle singole aree all’interno della confezione. Questa capacità potrebbe, ad esempio, essere impiegata in applicazioni come la verifica delle scatole di cioccolatini, per la determinazione del peso di ogni singolo cioccolatino, dei cioccolatini mancanti e di quelli non correttamente posizionati.
  • Verifica dei livelli di riempimento: l’ispezione a raggi-X non mostra solo le evidenti discrepanze nei livelli di riempimento, ma permette anche di rivelare problemi che un tradizionale sistema di controllo peso non potrebbe identificare, come nel caso di una confezione di vasetti di yogurt con livelli di riempimento diversi, alcuni eccessivi e altri insufficienti. Se il peso dell’intera confezione fosse corretto, il sistema di controllo peso potrebbe non riuscire a individuare il problema.

Come abbiamo visto, anche se i sistemi di ispezione a raggi-X vengono principalmente impiegati per la rivelazione di contaminanti ad alta densità nei prodotti alimentari, sono anche in grado di offrire molto altro ancora ai processi di un produttore. Essi contribuiscono a proteggere la reputazione dell’azienda, a ridurre i costi e a garantire il rispetto delle normative e dei codici di condotta definiti dagli enti regolatori, dai governi e dai principali clienti.

In questo modo, i sistemi di ispezione a raggi-X dimostrano rapidamente la loro utilità, aggiungendo valore e trasparenza alla filiera alimentare. Ovviamente, tutto parte dalla sicurezza degli alimenti, ma, se pianificato e gestito correttamente, un programma di ispezione a raggi-X completo può dimostrarsi rapidamente inestimabile, ben al di là del suo scopo principale.

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