EFSA

Carne di cavallo, respiro di sollievo per rischio fenilbutazone

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Lo scandalo della carne di cavallo è ancora una volta al centro dell’attenzione, ma questa volta si tratta di buone notizie. A preoccupare era in particolare l’esposizione al fenilbutazone riconosciuto essere potenzialmente genotossico e cancerogeno e quindi vietato negli animali destinati alla filiera alimentare. Secondo la valutazione congiunta condotta nei mesi scorsi dalla Commissione europea e dall’Efsa sui dati forniti da 19 Stati membri, il rischio di cancerogenicitĂ  per l’uomo dovuto all’esposizione al fenilbutazone risulta molto basso in base ai dati sperimentali disponibili sulla tossicitĂ  d’organo e cancerogenicitĂ , nonchĂ© sui bassi livelli di esposizione e la rara esposizione a fenilbutazone da carne equina o da prodotti a base di manzo adulterati. Per ridurre ulteriormente il rischio la Commissione europea ed Efsa hanno stabilito alcune attivitĂ , che includono il rafforzamento del sistema del “passaporto equino”, il monitoraggio armonizzato di fenilbutazone e del suo principale metabolita e la migliore segnalazione del monitoraggio dei residui di farmaci veterinari e di altre sostanze in tutta l’UE.