TTIP UE-USA, come cambieranno le regole del commercio agroalimentare?

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Supermarket, Groceries, Shopping.

Si terrà il giorno 11 marzo 2016 dalle ore 10.30 – presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano – Via Golgi 19 – Milano – aula G14. Interverranno rappresentanti di: UE, MIPAAF, Ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico, ICE, Camere di Commercio, Associazioni di Produttori e Consumatori, Consulta delle Professioni, Università degli Studi di Milano.

SPUNTI DI RIFLESSIONE TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) è il trattato di liberalizzazione commerciale in corso di negoziazione tra l’UE e gli USA. La firma è attesa entro il 2016. Il trattato ridurrà gli oneri amministrativi per le imprese esportatrici e renderà più agevole esportare, importare, investire. La risoluzione delle controversie tra aziende e singoli governi che violano le clausole liberatorie del trattato sarà affidata a un arbitrato sovranazionale (ISDS). UE e USA rappresentano il 45% del PIL mondiale ed oltre 800 milioni di cittadini, pertanto il TTIP avrà un impatto storico sull’economia internazionale; genererà un ipotetico aumento del PIL tra lo 0,5%-1% pari a 120 miliardi di euro, equivalente a 500 euro/anno in più per famiglia in Europa ed un incremento di circa il 30% degli scambi Italia verso USA, per un totale stimato di 200 miliardi di euro. I favorevoli evidenziano nuove opportunità economiche, un auspicabile aumento della occupazione, la riduzione dei prezzi delle materie prime e una vasta scelta di prodotti da offrire ai consumatori, fenomeni anche derivanti dalla riduzione di vincoli burocratici nonché di alcuni vincoli sanitari. I contrari sottolineano il rischio di liberalizzare alcuni trattamenti oggi vietati nella UE, la diminuzione di una corretta informazione al consumatore a scapito di salute, sostenibilità ambientale e benessere animale. Diminuirà inoltre la tutela per prodotti tipici (DOP, IGP) che caratterizzano le eccellenze locali. In Italia sono 271.

Il ruolo dei Tecnologi alimentari

Le tre principali aree di intervento del trattato TTIP: accesso al mercato, ostacoli non tariffari, questioni normative, toccano tutti i settori produttivi e avranno un impatto particolarmente rilevante sul settore agroalimentare italiano. I TA occupano ruoli direttivi e operativi nelle imprese produttive e commerciali, progettano laboratori di produzione, verificano impianti di depurazione e recupero dei sottoprodotti, gestiscono laboratori di analisi e di ricerca-sviluppo, dirigono aziende che producono ingredienti, materiali, impianti e attrezzature, prodotti chimici per il settore alimentare, esercitano attività di consulenza per Enti Pubblici e Imprese, si occupano dei sistemi di gestione qualità-igiene-sicurezza-ambiente e, come specialisti, della vigilanza sull’igiene e la sicurezza degli alimenti e per la tutela dei consumatori.
La categoria professionale del TA è stata inserita nel 2010 con Codice ISTAT 23114 tra le “Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione”, confermando il riconoscimento di valori e competenze di eccellenza a disposizione del Paese per garantire qualità e sicurezza degli alimenti, rispetto dell’ambiente, protezione dei consumatori. Per questo motivo i Tecnologi Alimentari (TA) italiani scendono in campo con Istituzioni, Imprese, Università e Consumatori per mettere al servizio del pubblico interesse il patrimonio di esperienze e competenze culturali, tecnico-scientifiche e legislative per garantire qualità, sicurezza, sostenibilità della filiera agroalimentare italiana.

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