Ottimizzare i consumi delle torri di raffreddamento

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Sebbene le torri di raffreddamento vengano considerate sistemi a ridotto consumo energetico, anche in questo campo sono state introdotte diverse innovazioni per migliorarne l’efficienza.

I sistemi di azionamento a frequenza variabile permettono ad esempio di adattare dinamicamente la velocità operativa delle torri in funzione delle reali necessità di raffreddamento, un’ottimizzazione che può garantire risparmi sui consumi fino al 35%. Questi dispositivi, chiamati VFD (Variable Frequency Drives), regolano la velocità del motore elettrico in base al compito che stanno eseguendo evitando gli sprechi legati alla velocità costante.

Questa soluzione non solo riduce il consumo energetico, ma può anche prolungare la vita utile del motore limitandone l’usura. Un altro progresso significativo si è avuto con l’introduzione di sistemi di raffreddamento evaporativo ad alta efficienza, che utilizzano l’evaporazione dell’acqua per raffreddare l’aria circostante e consentono di risparmiare fino all’80% dell’energia rispetto ai tradizionali sistemi di condizionamento. È anche possibile razionalizzare ulteriormente i consumi grazie allo stoccaggio dell’energia termica.

I (Thermal Energy Storage) sono sistemi che immagazzinano il calore durante le ore non di punta, quando la maggior parte delle attività industriali e domestiche sono ridotte e la domanda di energia è minore. Oltre a ridurre la pressione sulla rete elettrica, queste soluzioni permettono di accedere alle tariffe elettriche più basse e mettono le aziende nelle condizioni di rispondere con maggior efficienza alle situazioni di elevata domanda di energia o di interruzioni di corrente.

Infine, vi sono i sistemi di raffreddamento ibridi, che combinano le tecnologie di raffreddamento evaporativo con i dry cooler, offrendo un ulteriore risparmio energetico e idrico, specialmente in condizioni climatiche variabili. In condizioni di temperatura e umidità più miti, il sistema può sfruttare il raffreddamento evaporativo, che è generalmente più efficiente dal punto di vista energetico, ma quando le condizioni diventano più calde e secche può commutarsi sul raffreddamento ad aria per ridurre il consumo di acqua.