EcoTrophelia 2018: Spire, uno snack davvero innovativo

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I tre studenti vincitori e la giuria nazionale

Il primo premio della decima edizione di EcoTrophelia Italia quest’anno è andato a Spire un innovativo snack estruso salato sviluppato da tre studenti del corso di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università di Milano

La giuria di EcoTrophelia Italia ha premiato SPIRE, uno snack estruso salato composto dalla microalga spirulina su una base di farina di piselli e farina di riso sviluppato da tre studenti dell’Università di Milano e coordinati dal Dott. Alessandro Banterle, direttore del dipartimento di scienze e politiche ambientali dell’università di Milano, e dal Dott. Andrea Schievano, ricercatore del Dipartimento di Scienze e politiche ambientali dell’ateneo. L’8 Maggio scorso a Parma si è svolta la decima edizione di EcoTrophelia Italia, il concorso organizzato da Federalimentare, con il patrocinio dell’ENEA e del MIUR. Il contest è rivolto ad alimenti che siano commercializzabili e riproducibili su scala industriale, e premia l’innovazione eco-sostenibile in campo alimentare. All’edizione hanno partecipato università da tutto il territorio nazionale, e dodici sono state selezionate per la finale nazionale. La giuria, composta da professionisti ed esperti in ambito alimentare, quest’anno ha premiato Spire, uno snack salutare composto da spirulina, farina di piselli e farina di riso. Lo snack è stato sviluppato da tre studenti del corso Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università di Milano, Alessandro Colletti, Filippo Ferretti ed Antonino Rimpici.

La confezione di Spire

Che cos’è Spire. Il team, vincitore del primo premio, si è aggiudicato la possibilità di partecipare alla finale europea di Parigi del 22 e 23 Ottobre per rappresentare l’Italia ad EcoTrophelia Europe. Possiamo definire Spire uno snack non fritto, salutare e che fa bene, in quanto si tratta di un alimento ricco di proteine di origine vegetali e pochissimi grassi, inoltre vi è la presenza di vitamine, calcio, fosforo e ferro. Inoltre, spiega Alessandro Colletti “Volevamo creare un prodotto buono, leggero da consumare come una classica patatina, ma al contrario di essa, con pochissimi grassi e molte proteine.  Da qui abbiamo cominciato a pensare a Spire, uno snack croccante, gustoso, da poter consumare in ogni istante della giornata, senza però rinunciare ad un’ottima alimentazione e soprattutto, senza sensi di colpa”. Un prodotto innovativo e sostenibile. L’innovazione di prodotto risiede soprattutto nelle materie prime utilizzate e dal Packaging in polpa di cellulosa 100% biodegradabile. Spire utilizza solo farine italiane e di origine biologica, così come la spirulina, Biologica e coltivata in Italia. La sostenibilità del prodotto deriva soprattutto dall’utilizzo della spirulina. Infatti Il processo di produzione della spirulina ripercorre i dettami dell’economia circolare, avvantaggiandosi di processi già esistenti inserisce la produzione della spirulina come coadiuvante per il recupero dell’energia termica da attività come la produzione del biogas che altrimenti andrebbero disperse, rendendo così la produzione costante e non stagionale. Questo processo produttivo permette di risparmiare molte risorse. Inoltre, gli scarti di prodotto della produzione vengono poi usati come fertilizzante per i campi, così da avere una produzione ad impatto 0. SpireTeam ha scelto di produrre un prodotto con quest’alga non solo per il forte valore nutrizionale, ma anche perché coltivare la spirulina significa proporre sostenibilità. Infatti, per ogni chilogrammo di microalga prodotta se ne catturano due di anidride carbonica nell’atmosfera.

Spirulina e farina di piselli. Sia la spirulina che la farina di piselli, sono due prodotti che producono pochissima CO2 per kg di proteina, ma oltre a questo vi è il fattore relativo all’utilizzo dell’acqua, per un kg di carne occorrono circa 15500 litri di acqua, mentre per un kg di spirulina solo 15. La giuria ha premiato, tra l’altro, anche gli aspetti edonistici del prodotto, legati al bilanciamento delle caratteristiche sensoriali e di quelle aromatiche. Lo snack all’apparenza si presenta con un colore verde, derivante dalla spirulina e dalla farina di piselli. La forma può cambiare, infatti come spiegano i ragazzi “Tramite il processo di estrusione, il quale ci permette di ottenere un prodotto non fritto, siamo in grado di conferire forme differenti al prodotto, come può essere il cerchio, la stella, la pallina e così via, oltre a questo avevamo pensato di aromatizzarlo con aromi 100% naturali, come pepe, basilico e rosmarino. Questo ci permette di avere una vasta gamma di prodotti, i quali seguono la nostra filosofia ossia prodotti di elevata qualità ma nel pieno rispetto per l’ambiente”. Spire è caratterizzato dal packaging 100% biodegradabile, costituito da un film di polpa di cellulosa che ci permette di creare una barriera nei confronti dell’ambiente esterno e dare così allo snack una shelf life di 9 mesi.

Produzione e commercializzazione. Il concorso prevedeva però anche la valutazione della fattibilità a livello di produzione industriale e commercializzazione. Alessandro Colletti e la Dott. Alessia Cavaliere (Ricercatore dipartimento Scienze e Politiche ambientali), si sono occupati del marketing plan e del business plan. Nel modello di business plan è stata proposta una piccola azienda, di proprietà dei tre studenti, collocata nel territorio Milanese e con forte propensione all’innovazione e allo sviluppo. Nel Business Plan, oltre alla ricerche di mercato è stata fatta un’analisi del settore e dei competitors, e hanno consentito di ipotizzarne il prezzo del prodotto e stimarne i volumi di vendita nel prossimo triennio. Per quanto riguarda il marketing plan, è stata condotta un’analisi SWOT, uno strumento usato per valutare i punti di forza (strengths), di debolezza (weaknesses), le opportunità (opportunities) e le minacce (threats) di un progetto, prodotto o impresa. Tra i punti di forza si annovera sicuramente il fatto che SPIRE sia un prodotto di qualità, fatto nel rispetto della principale materia prima, la spirulina. Anche l’essere prodotto in Italia conferisce al prodotto un buon appeal, specialmente nel caso dei mercati esteri, dove il made in Italy viene valutato positivamente dai consumatori. I punti di debolezza sono legati alla poca conoscenza della spirulina e delle sue proprietà nutrizionali ed ambientali. Le principali minacce che gli studenti hanno identificato sono la presenza di players con una forte leadership all’interno del settore, dotati di brand ben riconosciuti e di una distribuzione capillare. Un fattore positivo è dato dalla domanda per gli snack salati sempre più crescente da parte dei consumatori e parte di essi sono disposti a pagare di più per prodotti di qualità e ottenuti seguendo i criteri della eco-sostenibilità. Questa può essere identificata come la maggiore opportunità, insieme al fatto che con una domanda e un set di preferenze crescenti, aumenterebbero anche le possibilità di ampliare la gamma di prodotti. Nel piano di marketing è stato identificato spire come un prodotto di largo consumo, adatto a tutti. Guardando le caratteristiche di spire però, 22 gr di proteine e 2 gr di grassi per 100 gr di prodotto, viene facile pensare a spire come un prodotto ottimale per gli sportivi, i quali pre o post allenamento possono integrare spire così da ricevere un’alta quantità di proteine mantenendo bassissima la percentuale di grassi assunti.

 

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