In Usa è entrato in vigore il divieto di utilizzo di acidi grassi trans da processi industriali

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    Il 18 giugno ultimo scorso, in USA è entrato in vigore il divieto di vendere alimenti contenenti acidi grassi trans derivanti da processi industriali. Le aziende alimentari hanno avuto tre anni per modificare le proprie ricette.

    La norma era infatti stata approvata nel 2015. Il divieto trae origine dall’idea che una loro eccessiva assunzione con la dieta può contribuire ad aumentare il colesterolo cattivo nel sangue.

    Messi a punto nei primi anni del secolo scorso ed usati a partire dagli anni 1950s per prolungare la shelf-life e migliorare la texture degli alimenti, cominciarono a destare sospetti negli anni 1990s quando alcuni ricercatori ne collegarono l’utilizzo ad un aumento del colesterolo nel sangue e ad una maggiore rigidità delle membrane cellulari, dove possono accumularsi in quantità elevate.

    Nel 2006 FDA aveva modificato il 21 CFR section 109 obbligando le aziende a riportarne il valore nella tabella nutrizionale. Nel 2015 una nuova modifica normativa ne aveva decretato il divieto di utilizzo a partire dal giugno di quest’anno, dando di fatto tempo alle aziende di riformulare i prodotti. Ad oggi sono pressoché scomparsi dai prodotti commercializzati in USA.

    La riformulazione non è stata facile. Le principali difficoltà hanno riguardato pop corn e crostate, tanto è vero che alcune associazioni di categorie hanno chiesto ad FDA di poter continuare ad usare i grassi trans in alcune specifiche situazioni per esempio per migliorare il sapore di alcuni prodotti o ungere le teglie per la cottura dei prodotti da forno. In questi casi FDA ha concesso un’ulteriore deroga di un anno. Nel frattempo sono sorti dubbi e preoccupazioni in merito a quanto utilizzato per riformulare le ricette. Gli ambientalisti hanno dichiarato la propria avversità rispetto all’uso dell’olio di palma.

    I nutrizionisti hanno ventilato l’ipotesi che, per mantenere sapore e texture, le aziende possano aver incrementato il contenuto totale di grassi. Una ricerca condotta sui prodotti in commercio nel 2017 ha smentito queste illazioni. Per esempio le calorie apportate da una porzione di OREO nuova ricetta sono 160 ed i grassi totali sono 7 grammi, esattamente come nella formulazione precedente. Altri Paesi stanno prendendo i medesimi provvedimenti. La Danimarca aveva vietato l’uso dei grassi trans di origine naturale fin dal 2003 ed in maggio di quest’anno la Organizzazione mondiale della sanità aveva sollecitato i Governi dei Paesi aderenti ad eliminare i grassi trans. Se molti tra i Paesi industrializzati li hanno già ridotti drasticamente ridotti imponendo dei limiti molto stringenti, lo stesso non può dirsi per i Paesi con economie meno floride.

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