Estratti di uva, valutazione del potere antiossidante di campioni di origine sarda

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Numerosi studi di letteratura evidenziano che l’estratto di uva possiede differenti proprietà biologiche che possono essere importanti nella prevenzione delle patologie associate allo stress ossidativo. Ancora oggi, però, le informazioni relative alle proprietà biologiche delle innumerevoli varietà di uve che crescono in Italia sono decisamente limitate. Gli estratti di uva e di vino sono noti per contenere elevate concentrazioni di composti polifenolici. Ai polifenoli sono stati ascritti numerosi effetti benefici in differenti stati patologici, tra cui tumori, patologie cardiovascolari e neurodegenerative. Molte delle azioni biologiche dei polifenoli sono state attribuite alle loro proprietà antiossidanti. Scopo del presente lavoro è stato quello di valutare l’effetto antiossidante degli estratti di 6 varietà di uva coltivate in Sardegna (Cannonau, Cabernet Sauvignon, Malvasia, Vermentino, Chardonnay e Sauvignon), in semplici sistemi in vitro, durante l’autossidazione dell’acido linoleico a 37°C e durante l’ossidazione del colesterolo a 140°C. La citotossicità e la capacità degli estratti di uva di inibire la produzione di MDA sono state valutate in cellule umane di adenocarcinoma di colon. Questa linea cellulare è stata, infatti, riconosciuta come un modello adatto per valutare l’effetto dei componenti nutrizionali. In sintesi lo studio permette di concludere che tutti gli estratti di uva testati non presentano citotossicità, nel range di concentrazione pari a 25-100 μg/ml, e sono caratterizzati da una significativa attività antiossidante. Ulteriori approfondimenti sono necessari per valutare la stabilità di tale attività nel caso in cui gli estratti vengano utilizzati come ingredienti in diverse matrici alimentari.

Bibliografia
D. Loru et al., Progress in Nutrition, 14, 2012, 252-256