Utilizzo di indicatori colorimetrici per sistemi di etichettatura intelligente

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Lo sviluppo di sistemi di etichettatura intelligente in grado di monitorare in tempo reale la qualità degli alimenti costituisce un campo di ricerca particolarmente interessante visto il crescente interesse, da parte dei consumatori, per prodotti minimamente trasformati, freschi e pronti per essere consumati.

In questo contesto, in uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori italiani (Saliu & Della Pergola, 2018), viene valutata la performance di un indicatore colorimetrico, come parte integrante di un sistema di etichettatura, nel rilevare il livello di anidride carbonica (CO2) su prodotti alimentari confezionati.

Eventuali contaminazioni microbiche di tali prodotti sono, infatti, associate ad una pronunciata produzione di questo gas e la sua quantificazione rappresenta una misurazione della freschezza degli alimenti. L’indicatore sviluppato è costituito da una miscela a base di un amminoacido (lisina), un polipeptide (ε-polilisina, EPL) ed un colorante naturale (antociani).

Test effettuati in acqua distillata dimostrano che tale miscela è decisamente reattiva dal momento che il suo colore da azzurro diventa viola in meno di 5 minuti, anche se esposta ad un gas contenente solamente il 2.5% di CO2. Il sistema è stato, infine, dissolto in una matrice bio-polimerica, fornendo un rivestimento costituito da ingredienti food grade ed utilizzabile come indicatore colorimetrico di CO2 per prodotti conservati in condizioni refrigerate.

Riferimenti bibliografici

Saliu & R. Della Pergola, Sensors and Actuators B: Chemical, 258, 2018, 1117-1124

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