Ultrasuoni per l’estrazione dell’acido glicirrizico dalla liquirizia

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Baton_de_reglisse
“Baton de reglisse” di KoS – Opera propria. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Baton_de_reglisse.jpg#/media/File:Baton_de_reglisse.jpg

La liquirizia è una pianta spontanea appartenente alla famiglia delle Fabaceae, che cresce spontaneamente nel Sud Italia senza troppe cure colturali. Ha sempre ricevuto attenzione per il suo interesse fitochimico, soprattutto perla presenza di acido glicirrizico, ovvero un cristallo con un intenso sapore dolce, solubile in acqua calda e alcol con proprietà antiossidanti e immunostimolanti: per questo, la liquirizia rientra tra gli alimenti funzionali. L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria ha svolto uno studio riguardante l’estrazione di acido glicirrizico da radici di piante spontanee di liquirizia mediante agitazione meccanica e ultrasuoni usando acqua come solvente. Dallo studio è emerso come il quantitativo di acido glicirrizico ottenuto dopo due ore di trattamento estrattivo risulti solo di poco maggiore rispetto a quello a 60 minuti. L’applicazione degli ultrasuoni inoltre ha consentito di ottenere una maggior quantità di acido glicirrizico rispetto al metodo per agitazione meccanica.

2 COMMENTI

  1. Salve, voglio sapere se esiste qualche azienda che produce macchinari per la lavorazione della liquirizia, poiche’ e’ nelle mie intenzioni creare un laboratorio per la lavorazione e confezionamento della stessa. Grazie

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