Sequenziamento del genoma del caffè

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dgAlcuni ricercatori provenienti dall’Università di Trieste in collaborazione con altri studiosi provenienti da 9 Paesi di tutto il mondo, hanno sequenziato il genoma del caffè. In particolare, sotto esame è stata la varietà robusta che costituisce circa il 35% della produzione mondiale di caffè. Il lavoro, che è stato poi pubblicato sulla rivista Science, ha mostrato come il genoma del caffè sia piuttosto semplice e molto simile a quello, ipotetico, del progenitore comune di tutte le Asteridi, che comprendono il 25% delle piante superiori. Il genoma sequenziato conterrebbe circa 27 mila geni, contro i 35 mila del pomodoro e della patata, che sono dal puto di vista evolutivo, molto vicine al caffè, ma in cui il genoma si è triplicato circa 70 milioni di anni fa. Nonostante l’assenza della triplicazione nel caffè, alcuni geni specifici, come ad esempio quelli che sintetizzano la caffeina, si sono duplicati, rimanendo sul cromosoma originario o saltando su cromosomi diversi, e poi si sono specializzati nella sintesi di questa sostanza. Lo studio di questi eventi di duplicazione in altre specie ha permesso di concludere che la caffeina è stata “inventata” più di una volta durante l’evoluzione delle piante.

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