Estrazione di antimicrobici da microalghe mediante l’utilizzo di liquidi pressurizzati

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Nel presente lavoro è stata valutata l’attività antimicrobica di differenti estratti della microalga Haematococcus pluvialis nei confronti di diversi microrganismi di importanza per l’industria alimentare (Escherichia coli, Staphylococcus aureus, Candida albicans e Aspergillus niger). In particolare, l’estrazione è stata effettuata per 20 min a 10 MPa utilizzando come solvente esano o etanolo a 4 differenti temperature (50, 100, 150 e 200°C) e cellule coltivate in condizioni standard (cellule verdi) o in condizioni di stress (cellule rosse). Lo studio evidenzia che, in generale, gli estratti ottenuti dalle cellule verdi sono caratterizzati da una modesta attività antimicrobica nei confronti di tutti i ceppi testati. Al contrario, nel caso degli estratti ottenuti dall’alga sottoposta a condizioni di stress, tale attività varia in modo significativo in funzione del solvente utilizzato per l’estrazione. I campioni in esano sono, infatti, caratterizzati da una capacità antimicrobica simile a quella mostrata dalle cellule verdi, mentre gli estratti in etanolo ne presentano una decisamente più elevata (in particolare quelli ottenuti a 100°C). I risultati delle analisi GC-MS (gascromatografia associata alla spettrometria di massa) dimostrano, infine, che tale capacità è associata alla presenza di acidi grassi a catena corta, come, ad esempio, l’acido butanoico.

Bibliografia
S. Santoyo et al., LWT – Food Science and Technology, 42, 2009, 1213-1218