Antiossidanti dai residui della lavorazione del vino: effetto del processo di estrazione sulla resa, la purezza ed il potere antiossidante degli estratti

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VinoScopo del presente lavoro è stato quello di valutare la fattibilità del processo di estrazione di composti antiossidanti a partire dai residui della lavorazione del vino (raspi e vinaccia) mediante solvente organico. Oltre al materiale di partenza, sono stati investigati gli effetti di un pre-trattamento di sgrassatura, del tipo di solvente (etanolo od una miscela acetato di etile:acqua 9:1), della temperatura (28 o 60°C) e della durata (5 o 24 h) di processo. Lo studio dimostra che l’etanolo garantisce rese di estrazione maggiori rispetto a quelle ottenute con la miscela acetato di etile: acqua. Anche se il trattamento a 60°C è risultato più performante di quello a 28°C, è necessario valutare se sia possibile ottenere risultati simili (o anche migliori nel caso si verifichino fenomeni di degradazione termica) effettuando l’estrazione a temperature inferiori, in modo tale da ridurre i costi energetici del processo. Inoltre, il pre-trattamento di sgrassatura non si è dimostrato in grado di aumentare la purezza degli estratti, mentre la durata del processo non ha esercitato alcun effetto significativo. Quest’ultimo parametro richiede, però, un’ulteriore sperimentazione per verificare la presenza di eventuali massimi di estrazione per tempi intermedi.

Bibliografia
G. Spigno & D.M. De Faveri, Journal of Food Engineering, 78, 2007, 793-801