Noci, elisir di lunga vita

1788

pomme rouge te noix
Quando si parla di noci, insieme a nocciole, mandorle e pistacchi, si utilizza il termine “frutta secca”. Effettivamente è proprio così che si presentano alla vista: frutti secchi. Analizzando i valori nutrizionali delle noci, la prima cosa che si nota è l’elevato apporto calorico provocato dal basso contenuto di acqua ma soprattutto dall’elevato contenuto di grassi, più del 63%. La letteratura scientifica ha ampiamente dimostrato che un consumo eccessivo di grassi, soprattutto quelli saturi, può causare un aumento del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue, noti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Consumando invece, gli alimenti contenenti acidi grassi insaturi si ha un effetto positivo sulla salute, sensibilmente diverso da quello derivato dal consumo di grassi saturi. Questi grassi possono essere monoinsaturi o polinsaturi, in base al numero e alla diversa collocazione dei doppi legami chimici nella struttura molecolare. Per questo motivo, esistono svariati studi scientifici che hanno dimostrato che il consumo regolare di questo frutto, essendo ricco di acidi grassi polinsaturi, soprattutto della serie omega-3 e omega-6, riduce il rischio di malattie cardio-vascolari.

Bibliografia

Banel D. K., Hu F.B., 2009. Effects of walnut consumption on blood lipids and other cardiovascular risk factors: a meta-analysis and systematic review. American journal of clinical nutrition, 90 (1), 56-63
• Istituto nazionale di Ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) e Ministero delle Politiche agricole e forestali, 2003. Linee guida per una sana alimentazione italiana
Mozaffarian D., Micha R., Wallace S., 2010. Effects on coronary heart disease of increasing polyunsaturated fat in place of saturated fat: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. PLoS medicine,7 (3), e1000252