Sostituzione dello zucchero con dolcificati ipocalorici, la Francia dice no

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Anses, l’agenzia per la sicurezza alimentare francese, ha condotto la prima valutazione sul valore nutrizionale dei dolcificanti ipocalorici, concludendo che non hanno alcun effetto benefico sul controllo del peso, sui livelli di glucosio nel sangue nei diabetici o sull’incidenza del diabete di tipo 2. Sul fronte dei rischi, l’Anses afferma che non sono emersi legami tra il consumo di questi dolcificanti e l’assuefazione ai gusti dolci, un maggior rischio di parto prematuro, di diabete o tumore. Alcuni studi, tuttavia, evidenziano la necessità di approfondire le conoscenze sul legame tra questi dolcificanti e determinati rischi. Inoltre, appaiono necessari ulteriori studi su popolazioni specifiche, come donne incinte, bambini, diabetici e consumatori regolari. Anses ritiene quindi che non ci siano convincenti motivi per favorire la sostituzione degli zuccheri con dolcificanti come aspartame, saccarina, estratto di stevia, acesulfame K. L’obiettivo di riduzione dei livelli di assunzione di zucchero va perseguito attraverso una riduzione degli alimenti dolci in generale in età precoce.