Cosa mangiano gli astronauti?

2012

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Argotec, azienda con sede a Torino, partecipa alla messa a punto del “bonus food”, ovvero del menu degli astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). I protagonisti della Stazione Spaziale Internazionale hanno infatti bisogno non solo degli alimenti giusti, ma anche di qualche extra per rendere migliore il lungo soggiorno nello spazio e contribuire psicologicamente al loro benessere. La conservazione a lungo termine viene realizzata grazie alla termostabilizzazione ovvero una sterilizzazione a temperature molto alte, intorno ai 121°C per 15 minuti per la carne e il pesce visto che la carica microbica in quei casi è alta, mentre per la frutta basta una pastorizzazione a 71°C che permette di mantenere meglio il gusto e di non distruggere i fitonutrienti necessari agli astronauti. Per cuocere le pietanze e mantenere inalterato il sapore, il cibo sterilizzato viene messo in speciali sacchetti formati da 4 strati dove non entra né luce né aria per evitare ossidazioni e lì viene cucinato sottovuoto. Un altro metodo consiste nella liofilizzazione: il cibo viene congelato e poi privato dell’acqua che passa direttamente dai cristalli di ghiaccio a vapore e poi conservato sottovuoto. Quando è il momento del consumo si aggiunge il brodo e si ricostituisce la pietanza. In questo caso si mantengono inalterati i valori nutrizionali e si elimina il problema della carica microbica, anche se la consistenza non è proprio il massimo.