Trattamento dei semi d’orzo con G.R.A.S.

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    La birra è la bevanda più diffusa dopo il tè, le bibite gassate e il latte. Per la sua produzione la principale materia prima è il malto di orzo, ricavato dalla germinazione e successiva torrefazione dei semi di Hordeum vulgaris. La qualità dei semi non maltati deve essere elevata per poter raggiungere il 95% di germinabilità durante la fase di maltazione. Uno dei rischi principali per la qualità delle sementi è la presenza del fungo patogeno Fusarium graminearum, la cui infezione in campo è in grado di causare la Fusariosi della spiga (FHB), una delle principali e più dannose malattie dei cereali. Per questo motivo Giovanni Scarso, dell’Università di Padova, ha svolto un lavoro sul trattamento dei semi di orzo da birra nel post raccolta con acido ferulico e carbonato di sodio (G.R.A.S.). Il vantaggio dell’utilizzo di queste sostanze è quello di essere accettate dal consumatore in quanto senza conseguenze negative sulla sicurezza igienica e qualitativa del prodotto finale, a differenza dei fungicidi sintetici che pongono problemi di residui tossici nei prodotti trattati. Durante il lavoro sono stati svolti esperimenti di crescita radiale e si è verificato in quali concentrazioni risultavano più efficaci nel bloccare la crescita del fungo in vitro. In ottica produzione di birra, i trattamenti con acido ferulico 2,5 mM e 5 mM e carbonato di sodio 50 mM potrebbero essere presi in considerazione durante la fase di pre-germinazione nelle malterie sia perché potrebbero migliorare la sicurezza alimentare per quanto riguarda le contaminazioni da F. graminearum, sia perché questi trattamenti sono stati dimostrati incrementare significativamente la germinabilità delle sementi di orzo infette e la germinabilità elevata (>95%) è un fattore essenziale nella fase di maltazione.