Ingredienti alimentari innovativi: produzione a partire da sottoprodotti del settore agronomico mediante tecnologie green

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Le tendenze del mercato attuale favoriscono la possibilità di recuperare matrici vegetali che costituiscono uno scarto da smaltire, nel rispetto e sviluppo dei recenti criteri di economia circolare.

In uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori italiani [Scardigli et al., 2018], nell’ottica di valorizzare una specie spontanea autoctona quale la rosa canina (Rosa canina L.) ed una coltivazione come quella del kiwi (Actinidia deliciosa L.), sono state realizzate a partire dai frutti delle due specie, mediante tecnologia green, polveri da impiegare come ingredienti alimentari innovativi.

I kiwi costituiscono materiale di scarto della produzione agronomica in quanto frutti di basso calibro, non commercializzabili secondo gli attuali standard europei; la rosa canina costituisce una specie negletta, da valorizzare grazie alle proprietà salutistiche dei suoi frutti rossi. Le polveri sono state ottenute attraverso una soft-technology in grado di preservare inalterate le molecole bioattive presenti nel materiale vegetale di partenza.

I campioni sono stati caratterizzati per il loro contenuto in metaboliti secondari bioattivi di natura polifenolica, mediante analisi HPLC/DAD e HPLC/DAD/MS, risultando particolarmente ricchi in derivati di natura procianidinica ed in derivati idrossicinnamici, le cui proprietà antiossidanti ed antimicrobiche sono ben note.

La polvere di kiwi (frutto fresco), di rosa canina (frutto fresco) e di rosa canina (frutto essiccato) presentano un contenuto di polifenoli, rispettivamente, pari a 0.66 mg/g, 13.28 mg/g e 14.73 mg/g. Le polveri, previa analisi microbiologica, valutazione del contenuto in microelementi e stesura di schede tecniche e di sicurezza, sono utilizzabili per la prototipazione di alimenti funzionali quali barrette, cialde, confetture, sorbetti e gelati.

Bibliografia. Scardigli et al., XXVIII Congresso Nazionale di Scienze Merceologiche, Firenze, 21-23 Febbraio 2018, 498-504

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