Contaminazione da Klebsiella spp. e Listeria monocytogenes in salumifici

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L’obiettivo di uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori italiani [Di Marzio et al., 2019], è stato quello di verificare l’efficacia delle procedure di pulizia e disinfezione utilizzate da due salumifici (A e B) nei confronti di Klebsiella spp. e Listeria monocytogenes.

Le attività di campionamento sono state eseguite nelle diverse aree di produzione, considerando superfici a contatto (FCS) e non a contatto (NFCS). I campioni sono stati raccolti con sponge bag idratate prima del prelievo. Per la sperimentazione, sono stati prelevati complessivamente 96 tamponi di cui 25 FCS e 71 NCFS. Per ciascun campione positivo, sono state selezionate 5 colonie da sottoporre ad analisi. Gli autori evidenziano che sono risultati positivi 10 tamponi per L. monocytogenes e 7 campioni per Klebsiella oxytoca. I ceppi di L. monocytogenes (11 in totale, di cui 9 provenienti dallo stabilimento B) sono stati, quindi, sottoposti a caratterizzazione molecolare.

Solamente un ceppo riscontrato nello stabilimento B ha dimostrato possedere il transposone Tn6188 responsabile della tolleranza al cloruro di benzalconio. In sintesi, lo studio permette di concludere che le procedure di pulizia e disinfezione messe in atto negli stabilimenti analizzati non sono del tutto efficaci ed in grado di eliminare i due batteri target. Di conseguenza, ulteriori approfondimenti sono necessari per modificare tali procedure, riverificandone l’efficacia. Nello studio è stata, infine, condotta la medesima analisi anche nel caso di un caseificio.

Riferimenti bibliografici: Di Marzio et al., Italian Journal of Food Safety, 8, 2019, 34

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