Manipolare la fotosintesi ai fini della sicurezza alimentare

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Ricercatori britannici stanno studiando le sostanze che nelle piante hanno un ruolo fondamentale nei processi di fotosintesi e di conseguenza di crescita della pianta. Nel 2050 la popolazione mondiale dovrebbe superare i 10 miliardi di individui, la disponibilità di cibo deve crescere di conseguenza.

Durante la fotosintesi le piante, le alghe ed alcuni microrganismi utilizzano luce solare, acqua, sali minerali e CO2 per produrre glucosio e ossigeno. Le piante rilasciano l’ossigeno in atmosfera ed utilizzano il glucosio come fonte di energia per crescere. Più producono glucosio, più crescono, più la resa agricola aumenta.

I ricercatori della University of Sheffield si sono concentrati sui meccanismi di azione del citocromo b6f. Grazie alla microscopia crioelettronica a singola particella hanno scoperto che il citocromo b6f fornisce l’energia elettrica che consente alle proteine coinvolte nella fotosintesi di trasformare l’energia luminosa della luce del sole in energia chimica immagazzinata nelle molecole di glucosio.

Il citocromo b6f è il sensore che consente l’adattamento della fotosintesi alle condizioni ambientali. Le piante sono quindi in grado ai autoproteggersi quando sono esposte ad un eccesso di luce o nei periodi di siccità. Ricerche precedenti avevano evidenziato come manipolare la concentrazione di citocromo b6f nelle piante possa influenzarne la crescita.

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