L’importanza dell’energy management nel trattamento delle acque per un approccio sostenibile e la razionalizzazione dei consumi

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Le industrie di trasformazione e confezionamento di cibo e bevande figurano tra le maggiori consumatrici di acqua. Infatti, queste attività, fanno ampio uso di acqua come ingrediente, per motivi legati alla filiera produttiva, ma anche per la pulizia e l’igiene, dato che la salubrità dell’acqua incide direttamente sulla sicurezza degli alimenti: eliminare agenti patogeni e impurità che potrebbero nuocere alla salute o essere sgradevoli al gusto è uno degli aspetti principali a cui queste aziende devono fare attenzione.

Il monitoraggio del consumo di acqua è un passaggio decisivo nella gestione di un’azienda agroalimentare, poiché la crisi idrica, che rende l’acqua un bene di valore sempre più limitato, impatta in modo preponderante sulla gestione di tutte le componenti energivore, imponendo l’energy management come sistema alla base dell’organizzazione aziendale.

Per chi si occupa del trattamento delle acque, come STA, pianificare il consumo di energia legato al funzionamento, non solo del depuratore, ma di tutto il ciclo idrico dello stabilimento produttivo, è un’abitudine che conduce ad un corretto processo di depurazione e di gestione dei rifiuti derivanti dal trattamento.

In che modo l’attività di STA può contribuire a comportamenti sostenibili influenzando l’impiego di energia nelle industrie che fanno trasformazione e confezionamento alimentare? La presenza di acqua in una produzione è connessa a tre eventualità – approvvigionamento, sanificazione dell’acqua tecnologica per i processi produttivi, depurazione delle acque di scarico – e gestire questi passaggi è molto oneroso, per via delle spese dirette e indirette legate all’impiego di personale dedicato.

Per questo, le aziende si rivolgono sempre di più a partner qualificati, come STA, in grado di affiancare i propri clienti fornendo impianti su misura, che considerino tutti gli aspetti specifici, come le caratteristiche dell’acqua da trattare, gli spazi disponibili e l’impatto ambientale ed estetico.

Bisogna considerare che il corretto dimensionamento dell’impianto è il primo elemento per poter ottimizzare i consumi di energia. STA realizza impianti automatizzati attraverso un sistema di telecontrollo e telegestione, che consente la supervisione in tempo reale del funzionamento delle apparecchiature, col vantaggio di poter intervenire da remoto per ripristinare eventuali anomalie o malfunzionamenti. Questo significa tempestività di azione e la razionalizzazione degli interventi dei tecnici in campo. Inoltre, un impianto dimensionato correttamente non ammette sprechi, poiché preleva esclusivamente la quantità di acqua necessaria al processo.

In ottica di sostenibilità e di economia circolare anche la gestione dei rifiuti merita un approfondimento, poiché non dobbiamo dimenticare che le acque reflue sono effettivamente degli scarti da trattare.

La parte che spetta a STA in questo senso ha una duplice declinazione: da un lato, l’abbattimento della produzione di rifiuti, ottenuto grazie ad una esatta realizzazione e gestione dell’impianto di depurazione. Dall’altro, dare alle aziende la facoltà di recuperare l’acqua trattata, offrendo loro un canale di approvvigionamento alternativo e un prelievo razionalizzato dei quantitativi di acqua. Infatti, aggiungendo specifici trattamenti di iperfiltrazione a valle dell’impianto di depurazione, è possibile ottenere un refluo altamente puro che può essere ricondotto all’interno dei processi produttivi per essere riutilizzato.

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