Identificazione di 24 sostanze NIAS in materiali MOCA mediante cromatografia liquida accoppiata con la spettrometria di massa

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In Europa i materiali in plastica per applicazioni alimentari possono essere immessi sul mercato solamente se dotati di certificazione MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti), dovendo, quindi, soddisfare specifici requisiti composizionali.

Tuttavia, durante il loro processo produttivo si possono formare alcune impurità o sostanze di reazioni di degradazione (nonintentionally added substances, NIAS), con possibile rischio per i consumatori. In questo contesto, l’obiettivo di uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori internazionali (Yusà et al., 2021), è stato quello di sviluppare un nuovo metodo analitico, basato sull’utilizzo della cromatografia liquida accoppiata con la spettrometria di massa ad alta risoluzione (LC-Orbitrap Tribid-HRMS), per identificare i NIAS in MOCA in policarbonato (PC).

Per ottenere un’elevata confidenza di identificazione delle sostanze sconosciute, è stato stabilito un criterio molto rigoroso che comprende l’impiego di massa esatta, profilo isotopico, tempo di ritenzione, spettri MS2 ed MS3. Il metodo proposto ha consentito di identificare 24 diversi composti, alcuni dei quali mai identificati in MOCA in PC. Secondo lo studio, la maggior parte di tali composti sono plastificanti, agenti di slittamento, antiossidanti, stabilizzanti UV e fragranze.

Per alcuni NIAS, è stata stimata una migrazione semiquantitativa (mg/kg) utilizzando la risposta media di sette standard interni non chimicamente correlati con le sostanze identificate. Ciò, ovviamente, è un’approssimazione per la valutazione del rischio che potrebbe essere migliorata utilizzando gli standard delle stesse sostanze identificate.

Riferimenti bibliografici: Yusà et al., International Journal of Analytical Chemistry, 2021, 6654611.