Bambini piccoli europei, stabilite le esigenze nutritive

1977

Il gruppo di esperti NDA di Efsa ha fornito indicazioni sulle esigenze nutritive dei neonati e dei bambini piccoli. Confrontando gli apporti alimentari e i fabbisogni nei neonati e nei bambini piccoli che vivono in Europa sono risultati adeguati i livelli di assunzione di: acido linoleico (LA, linoleic acid), calcio, fosforo, magnesio, rame, selenio, cromo, molibdeno, manganese, fluoro, vitamina A, vitamina E, vitamina K, tiamina, riboflavina, niacina, acido pantotenico, piridossina, biotina, folato, cobalamina, vitamina C e colina. Le assunzioni di energia, proteine, sale e potassio sono risultate generalmente alte, mentre bassi quelli di fibra alimentare nei bambini piccoli. Gli apporti di proteine, sale e potassio non sono preoccupanti, mentre quelli d’energia, superiori ai fabbisogni, possono determinare un aumento sfavorevole della massa corporea. Non è stato possibile quantificare il rischio di apporto inadeguato di acidi grassi polinsaturi n-3 (PUFA, n-3 polyunsaturated fatty acids) e di zinco. Tuttavia, le assunzioni di zinco sono risultate prevalentemente superiori al fabbisogno. Le assunzioni alimentari di acido alfa-linolenico (ALA, alpha-linolenic acid), acido docosaesaenoico (DHA, docosahexaenoic acid), ferro, vitamina D e iodio (in alcuni Paesi europei) sono risultate basse nei neonati e nei bambini piccoli. Glu esperti di Efsa hanno pertato sottolineato l’importanza di prestare una particolare attenzione a garantire un apporto appropriato di ALA, DHA, ferro, vitamina D e iodio nei neonati e nei bambini piccoli con uno stato inadeguato o a rischio di uno stato inadeguato di questi principi nutritivi, in considerazione di una situazione di carenza di ferro, vitamina D e iodio in alcuni sotto-gruppi di neonati e bambini piccoli che vivono in Europa.