Proteine vegetali, messa a punto di un metodo analitico per la determinazione dell’attività ACE-inibitoria

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Le patologie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nei Paesi industrializzati. Molti studi condotti negli ultimi anni si sono focalizzati sulla produzione e sull’isolamento di peptidi ad azione antiipertensiva, partendo da differenti proteine vegetali ed animali. Studi in vitro ed in vivo hanno dimostrato come questi peptidi svolgano un’azione diretta sull’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE), l’enzima chiave nella regolazione dei livelli pressori nell’organismo umano. Di conseguenza, i peptidi ACE-inibitori, come parte integrante di un alimento nutraceutico, hanno un interesse funzionale nel mantenimento di un buono stato di salute. Infatti, tali peptidi non solo apportano un valore aggiunto all’alimento in cui sono addizionati, ma esplicano anche un effetto fisiologico nell’organismo umano. La valutazione dell’attività ACE-inibitoria di peptidi potenzialmente bioattivi viene effettuata, principalmente, mediante tecniche spettrofotometriche. Queste ultime, però, sono affette da problemi di bassa specificità e sensibilità. Pertanto, scopo del presente lavoro è stato quello di sviluppare un metodo in cromatografia liquida per la valutazione quantitativa dell’attività ACE-inibitoria. In particolare, sono state ottimizzate le diverse variabili del saggio quali tampone di reazione, tempo e temperatura della reazione enzimatica, concentrazione del substrato e dell’enzima. Successivamente, sono state messe a punto le condizioni cromatografiche dell’analisi sia in HPLC con rivelatore DAD, sia in HPLC-Chip interfacciato con uno spettrometro di massa a trappola ionica. Infine, nello studio sono illustrati i risultati della validazione del metodo effettuata utilizzando miscele peptidiche provenienti dalla digestione enzimatica di differenti proteine vegetali.

Bibliografia
G. Boschin et al., Convegno Nazionale della Società Italiana di Nutraceutica, Milano, 2010