Allergie alimentari, uno su cento

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Benché difficile da stabilire, a causa della scarsità di studi disponibili in alcune aree geografiche, secondo il gruppo di esperti scientifici Efsa sui prodotti dietetici, alimenti e allergie (NDA), la prevalenza di allergie alimentari in tutta Europa è di circa 1% sia negli adulti sia nei bambini. Tra i più piccoli, i due terzi (75%) delle reazioni allergiche alimentari sono causate da uova, arachidi, latte vaccino, pesce e noci, mentre tra gli adulti, la metà delle reazioni allergiche sono scatenate dal contatto con alcuni tipi di frutta che inducono reazioni crociate al lattice, con la famiglia delle Rosacee (mele, pere, ciliegie, lamponi e mandorle), con le verdure della famiglia delle Apiaceae (sedano, carote e le erbe aromatiche). A dirlo sono gli esperti dell’autorità europea per la sicurezza alimentare che hanno recentemente aggiornato il proprio parere scientifico sugli allergeni alimentari (pubblicato nel 2004) ed esaminato in dettaglio i prodotti allergenici e le sostanze la cui presenta deve essere indicata in etichetta, in accordo con quanto richiesto dalla legislazione UE. Questi prodotti e sostanze comprendono cereali contenenti glutine, latte, uova, noci, arachidi, soia, pesce, crostacei, molluschi, sedano, lupino, sesamo, senape e solfiti. E’ importante precisare che il parere scientifico fa riferimento alle allergie alimentari immuno-mediate, a celiachia e a reazioni avverse ai solfiti negli alimenti e non alle intolleranze alimentari.