Prodotti integrali con più fibre prebiotiche

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BENEO 2
Solo pochi prodotti classificabili come integrali contengono anche una quantità di fibra sufficiente a giustificare la loro definizione di alimenti “fonte di fibra”. Il divario tra la dose giornaliera (RDA) di fibra alimentare e il suo effettivo consumo diventa quindi sempre più ampio. Sulla base di un rapporto relativo all’assunzione di fibra a livello mondiale, Beneo ha scoperto che solo in pochi Paesi vi è un consumo pro-capite di fibre alimentari pari a 25 g/dì come raccomandato dell’OMS. La soluzione è ricorrere a prodotti integrali arricchiti con adeguate fibre funzionali di alta qualità. Le fibre esistenti sono molte e annoverano i polisaccaridi non amidacei, gli oligosaccaridi e la lignina, per esempio, assieme all’amido resistente. Ma non tutte offrono gli stessi vantaggi tecnici o nutrizionali. Beneo propone i fruttani di tipo inulinico come l’inulina Orafti e l’oligofruttosio, ricavati dalla radice di cicoria con estrazione non aggressiva ad acqua calda. In qualità di fibre alimentari, non sono digeriti nello stomaco o nell’intestino tenue e raggiungono intatti l’intestino crasso. Hanno caratteristiche prebiotiche, quindi sono sottoposti a fermentazione selettiva dalla flora intestinale. Il loro effetto benefico sulla salute dell’apparato digerente è stato confermato dall’Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) e sono in attesa del riconoscimento di brevetto. L’inulina e l’oligofruttosio sono fibre solubili, che possono essere aggiunte alle ricette assicurando consistenza, palatabilità e un sapore meno di “crusca”. Nelle barrette ai cereali o nei muffin, per esempio, l’oligofruttosio aumenta il periodo di conservazione mantenendole soffici.

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